Benvenuti nel mondo di Marilena Moresco

Giusto qualche riga per spiegarvi cosa troverete tra queste pagine (virtuali e non). Da sempre appassionata della bellezza e dell'arte in tutte le sue manifestazioni (in particolare la poesia, la narrativa e il disegno) ho finalmente tirato fuori dal classico cassetto dei sogni alcune delle idee che ho coltivato negli anni, per metterle a disposizione degli altri. In questo blog, quindi, troverete notizie sulle mie attività editoriali e non e su quelle di alcuni cari amici, oltre a pensieri, disegni ed emozioni. E, se vorrete, potrete anche approfondire le informazioni su queste opere ed, eventualmente, acquistarne una copia. Per voi stessi o come regalo per una persona cara.
Mi auguro che il soggiorno tra queste pagine vi risulti piacevole e che tornerete a trovarmi presto. Buona lettura.

giovedì 11 ottobre 2018

Anche l'autunno è arrivato...

Anche l'autunno è arrivato, colorando gli alberi con generose pennellate di infinite tonalità tra ocra e terra di Siena.
Ti immagino in piedi, accanto alla finestra, con la mano sulla maniglia e lo sguardo perso in lontananza ad ammirare le nuove sfumature del cielo e della terra.
È  vuota ora quella finestra, è solo triste, senza la tua poesia.
Mi chiedo da quale finestra adesso starai guardando l'autunno che viene e con quali carta e penna racconti le magie di cui solo il tuo sguardo era capace.


lunedì 1 ottobre 2018

Il mio tempo prezioso

IL MIO TEMPO PREZIOSO
Marilena Moresco

A me,
che ordino,
i giorni,
per viver pienamente,
il mio tempo,
ugualmente sfugge,
come i capelli lunghi,
da sotto il berretto.

Era ieri,
il 21 giugno,
che iniziava accorciar l'ora.

E fra poco più d'un mese
S.Lucia,
che la luce inizierà,
di nuovo a crescere.

Oh!
A me,
il tempo non basta mai!

Ho ancora molte in sospeso,
d ' opere,
da portar a termine.

E fra quelle,
di volta, in volta,
secondo l'ispirazione,
ne infilo in mezzo,
e ne concludo altre.

sabato 29 settembre 2018

La voce di Marilena Moresco

Un regalo tanto meraviglioso quanto inatteso giunto dal passato. Da un vecchio registratore a pile ed una vecchia cassetta miracolosamente sopravvissuta al passare del tempo e agli urti della vita.
Mi mancano le parole. È solo emozione infinita.

venerdì 17 agosto 2018

A volte, per capire

Marilena Moresco
A volte, per capire

A volte, per capire,
immagino
come percepiremmo
il reale
senza calendari
che lo dividono in anni,
in mesi e i giorni.

Come sentiremmo
il giorno,
che nasce dalla notte
e la notte che viene,
con lo scemar della luce,
senza numeri,
senza scadenze.

Come interpreteremmo
il nascere,
alla consapevolezza
dell'essere,
nelle onde del tempo,
che trasporta l'umanità,
dai flutti tumultuosi
delle esperienze,
che lo fanno “persona”,
alle rive dell'eternità.

Come canta la gioia

Marilena Moresco
Come canta la gioia

Canta nel cuore,
la gioia!

Canta senza far rumore,
nelle armonie,
della gioia,
del silenzio!

Canta
ascoltando
il tinnar della pioggia!

Canta
alla luce che viene
a svegliare il mondo!

Canta all'abbraccio stretto,
stretto fra la madre e il figlio
il mattino.

Canta alla colazione,
della famiglia insieme
intorno al tavolo.

Canta,
alla Vita che viene!

Canta, accompagnando
le melodie del silenzio,
l'armonia degli uccelli,
che in alto lo portano,
incontro ai cieli!

Sempre uguale sempre diverso

Marilena Moresco
Sempre uguale sempre diverso

Sento
questo reale in divenire
come una realtà
senza ancoraggi.

Poiché,
secondo me,
le fondamenta
di tutto ciò che è
stanno nello spirito.

In un Pianeta
che ruota nello spazio,
sospeso fra campi di forza
ed onde elettromagnetiche.

Un pulviscolo,
nell'Universo senza limiti
e senza Tempo.

Pur le creature,
sentendosi ferma e solide,
anche se ruotano
con la Terra.

Pur le scelte,
nella storia
d’ogni persona
ha riflessi
sull'umanità intera.

Come la tela
che tesse un ragno
e ne vedi la presenza
e la bellezza
solo se ci batte sopra il sole.

Una realtà consistente
nei luoghi che riconosci,
ma inconsistente,
poiché sempre in mutamento.

Anche gli emigranti
che tornano al paese,
delusi,
non lo ritrovan più
come lo mi portavan nella memoria.

La mia città
sta in un luogo
ma non è più la città
della Repubblica marinara,
non è più quella Dei Fieschi
e dei Galliera,
non è più quella
liberata dagli Americani.

Quel borgo
ch’era San Pier
ora è tutt'uno con la città,
col nome Sampierdarena.

Come Oneglia
e Porto Maurizio
si son fatti Imperia.

Non più taverne o locande,
non più stazioni di posta,
per il cambio dei cavalli
alle diligenze.

Ma hotel, pub, ristoranti,
corriere, treni, navi, aerei,
satelliti.

Quanto m’è caro e sì dolce

Marilena Moresco
Quanto m’è caro e sì dolce

Quanto m’è caro e sì dolce
Il frusciar
del venticello
nel fogliame!

Dalla vetrina
di lunghi salsicciotti
grigi chiari e grigi scuri
che fanno il cielo
ecco affiorare
e svelarsi,
tre strisce lunghe e strette
di rosa soffuso,
che si fa strada,
con lampi sparsi,
d’azzurrino chiaro.

Quanto basta
ad arrossar
i palazzi,
fradici di pioggia,
appesi al versante,
come a franar la terra,
alla collina.

Niente tubar di tortore,
oggi.
Solo uccelli,

che volano tanto alti
da farsi trattieni.

E l’incantevole ed indecifrabile
Voce di Luce
ch’è la vita,
di momento in momento
splendida,
chiama i suoi figli,
con la Bellezza relativa,
alla Bellezza eterna.

Ho scoperto

Marilena Moresco
Ho scoperto

Solo stamane
ho scoperto
che mi manca,
con la pioggia,
il vivace cinguettio,
al mattino,
degli uccelli.

Non più trilli
e gorgheggi,
a festeggiar la luce
che viene.

È rimasta
la voce di un gallo,
d'un cortile lontano,
che canta,
una volta sola.

È proprio buio,
quando i trabiccoli
della città degli uomini,
col loro chiasso,
insolente,
già iniziano
ad occupar le strade.

Ma già la mia anima,
ancora qui,
vive altrove,
azzurri spazi liberi e puliti.