Benvenuti nel mondo di Marilena Moresco

Giusto qualche riga per spiegarvi cosa troverete tra queste pagine (virtuali e non). Da sempre appassionata della bellezza e dell'arte in tutte le sue manifestazioni (in particolare la poesia, la narrativa e il disegno) ho finalmente tirato fuori dal classico cassetto dei sogni alcune delle idee che ho coltivato negli anni, per metterle a disposizione degli altri. In questo blog, quindi, troverete notizie sulle mie attività editoriali e non e su quelle di alcuni cari amici, oltre a pensieri, disegni ed emozioni. E, se vorrete, potrete anche approfondire le informazioni su queste opere ed, eventualmente, acquistarne una copia. Per voi stessi o come regalo per una persona cara.
Mi auguro che il soggiorno tra queste pagine vi risulti piacevole e che tornerete a trovarmi presto. Buona lettura.

giovedì 13 aprile 2017

Qui il tempo si è fermato

Qui il tempo si è fermato.

Non soltanto in questo blog, ma per me il tempo si è fermato per sempre diverso tempo fa.

Ho concluso il mio pellegrinaggio sulla terra, come amavo sempre ripetere ai miei cari.
Restano i ricordi, delle piccole e grandi cose che ho detto e fatto nel corso della vita, le cose che ho scritto, i fiori che ho disegnato.

Anche nella mia casa il tempo si è fermato, come se fossi ancora lì. Piccoli oggetti, muti testimoni di tanti attimi vissuti insieme. Stanno sbiadendo lentamente i disegni con cui avevo affrescato le pareti, un tempo di colori vivaci, oggi avvolti in un velo di tristezza.

Forse un giorno i miei cari riprenderanno in mano i miei scritti non ancora pubblicati e daranno loro una forma. Ma ci vorrà del tempo.

C'è sempre un tempo giusto per ogni cosa. Un tempo per nascere e un tempo per morire. A noi umani il tempo trascorso con i nostri cari appare sempre breve ma i pensieri di Dio non sono i nostri pensieri ed io li ho accettati, come ho sempre accettato e percorso il cammino che dovevo percorrere.

Scriveva San Paolo: "Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione."

Passo il testimone a chi mi ha amato e ancora mi ama e che forse sentirà di voler scrivere qualcosa in queste mie pagine.

 Marilena.

 "Il Signore ti benedica e ti custodisca, mostri a te il suo volto e abbia misericordia di te. Rivolga verso di te il suo sguardo e ti dia pace." 

 S. Francesco d'Assisi

martedì 4 febbraio 2014

Un pensiero in cui mi sono imbattuta oggi e che mi ha colpito:

Quando una persona cara ci dà un libro da leggere, la prima cosa che facciamo è cercarla fra le righe, cercare i suoi gusti, i motivi che l’hanno spinta a piazzarci quel libro in mano, i segni di una fraternità."

Daniel Pennac - Come un romanzo

martedì 12 novembre 2013

La mia collezione di disegni 2013

Cari amici, dopo alcuni mesi di silenzio, durante i quali ho ripreso la mia attività creativa del disegno, ho pubblicato le mie nuove creazioni in rete.

Potete vederle su Flickr a questo indirizzo: http://www.flickr.com/photos/29221140@N02/


lunedì 27 maggio 2013

Leggere, secondo Cesare Pavese

Cari amici,
oggi desidero condividere con voi un pensiero di Cesare Pavese, che trovo molto interessante e molto vero:

“Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi.”

Quindi non mi resta che augurare buona lettura a tutti!
Marilena Moresco

domenica 19 maggio 2013

I libri perduti nel tempo

Cari amici, giusto un pensiero per augurarvi una buona domenica. Leggete, se ne avete tempo e possibilità. Apre la mente e permette di entrare in contatto con se stessi e con nuovi universi.

Marilena Moresco

I libri perduti nel tempo, vivono per sempre, in attesa del giorno in cui potranno tornare nelle mani di un nuovo lettore, di un nuovo spirito.
-- Carlos Ruiz Zafón
dal libro "L'ombra del vento"

giovedì 16 maggio 2013

La musica della pioggia

Adoro ascoltare il suono della pioggia che rimbalza sui rami, sulle foglie verdi di primavera, cullando il sonno della notte. Avvolta nel tepore rassicurante delle coperte ascolto nel dormiveglia il ritmo incessante delle gocce che talora accelerano in scrosci rumorosi e talaltra rallentano fin quasi a sospendersi in un rispettoso silenzio.
La pioggia che riga i vetri, che riga il viso, come lacrime di Dio che scendono sulla terra.
Pioggia vivificante, rassicurante, che continua a lasciarsi cadere mentre la mente scivola in un dormiveglia indistinto, preludio del sonno. E la pioggia scende ancora...

mercoledì 15 maggio 2013

Il Signore ha il senso dell'umorismo

L'ho sempre pensato e per molteplici ragioni.
La principale è che ha avuto l'incredibile fantasia di immaginare e creare animali tanto belli e al contempo tanto buffi nell'aspetto o nel comportamento.
I gabbiani, ad esempio: agili ed eleganti quando planano ad ali spiegate e tanto buffi e simpatici quando zampettano a terra in maniera un po' goffa oppure osservano il mondo circostante dalle postazioni sopraelevate che scelgono per fare le vedette, con quell'espressione insieme curiosa e indecifrabile, come se stessero osservando intenti qualcosa di invisibile che noi non vediamo.

Ebbene: oggi, dopo diversi giorni, finalmente il mio gabbiano preferito è tornato tutto contento sulla sua adorata macchina (vedi post precedente) e stava immobile come una vedetta sul tetto con un'aria soddisfatta.
Ad un certo punto si è lasciato scivolare lungo il parabrezza anteriore sulle zampotte e sul sederino piumato fino al cofano, dopodiché ha zampettato e infine è saltato a terra ed è andato a rosicchiare dentro una ciotola i croccantini lasciati in un angolo per i gatti randagi. Mentre sgranocchiava soddisfatto é arrivato un secondo gabbiano che, dopo aver planato elegantemente fino alla macchina, ha visto il suo "socio" intento nel pasto e lo ha raggiunto con andatura caracollante con quello stile bizzarro con cui si muovono gli uccelli quando camminano a terra.
Analogamente questa mattina, guardando dalla finestra, mi sono accorta che sul tetto del palazzo a fianco c'era un gabbiano immobile su un angolo, a mo' di vedetta. Poco dopo ho notato la presenza di un secondo gabbiano che zampettava sullo stesso tetto. Non ho fatto in tempo a pensare che mi sarebbe piaciuto fotografarli che c'é stato un piccolo "colpo di scena": è infatti arrivato un terzo gabbiano "guastafeste" a turbare la quiete della coppia. E giù botte da orbi, presumibilmente per contendersi la compagnia della dolce donzella.
Eh già, il Signore ha decisamente un gran senso dell'umorismo...

martedì 23 aprile 2013

Il merlo e il gabbiano

I volatili sono tra gli animali che mi affascinano particolarmente, per una serie di motivi.
In primis li trovo simpatici. Esatto, è proprio l'aggettivo che userei. Sono imprevedibili, spesso fanno cose insolite di cui è difficile, almeno a prima vista, comprendere il motivo.

Ieri, ad esempio, ho visto un merlo di cui spiccava il becco giallo accesso, appollaiato sul cornicione di un palazzo, esattamente all'angolo dell'edificio, nel punto di giunzione dei due cornicioni. Stava lì' come una statua e si guardava intorno con apparente disinteresse. Per un attimo mi è balenato in testa un pensiero assurdo: dovrebbe stare attento, lì sul bordo, potrebbe cadere!


Ovviamente ho sorriso di me stessa rendendomi conto di essermi completamente immedesimata con il volatile per giungere ad una simile surreale riflessione.

Poco più avanti, lungo la stessa strada, c'è un palazzo con cancello, davanti al quale posteggiano sempre una Lancia Musa di colore viola scuro. Apparentemente una macchina come le altre. Eppure deve avere qualcosa di particolare se è vero che da più di un anno un gabbiano vi staziona sopra quasi regolarmente.
Si appollaia sul tetto dell'auto e sta lì: si guarda intorno con nonchalance, in attesa di non si sa bene cosa.
Quando, l'estate scorsa, il proprietario è andato in ferie portandosi via la macchina, non era infrequente vedere il gabbiano razzolare per terra al posto dell'auto come domandandosi che fine avesse fatto la sua macchina preferita. C'erano altre auto parcheggiate nei pressi e tuttavia apparivano non essere di suo gradimento, per cui preferiva l'asfalto o un muretto limitrofo per appollaiarsi.
A Settembre, dopo le ferie, è riapparsa la sua "Musa" ed il gabbiano è tornato puntualmente al suo posto di osservazione preferito. Stavolta con un compagno.
Uno stava in piedi sul cofano, l'altro sul tetto.

Che dire? Adoro la natura perché è deliziosamente simpatica e imprevedibile.

Buona giornata a tutti,
Marilena