Benvenuti nel mondo di Marilena Moresco

Giusto qualche riga per spiegarvi cosa troverete tra queste pagine (virtuali e non). Da sempre appassionata della bellezza e dell'arte in tutte le sue manifestazioni (in particolare la poesia, la narrativa e il disegno) ho finalmente tirato fuori dal classico cassetto dei sogni alcune delle idee che ho coltivato negli anni, per metterle a disposizione degli altri. In questo blog, quindi, troverete notizie sulle mie attività editoriali e non e su quelle di alcuni cari amici, oltre a pensieri, disegni ed emozioni. E, se vorrete, potrete anche approfondire le informazioni su queste opere ed, eventualmente, acquistarne una copia. Per voi stessi o come regalo per una persona cara.
Mi auguro che il soggiorno tra queste pagine vi risulti piacevole e che tornerete a trovarmi presto. Buona lettura.

martedì 23 aprile 2013

Il merlo e il gabbiano

I volatili sono tra gli animali che mi affascinano particolarmente, per una serie di motivi.
In primis li trovo simpatici. Esatto, è proprio l'aggettivo che userei. Sono imprevedibili, spesso fanno cose insolite di cui è difficile, almeno a prima vista, comprendere il motivo.

Ieri, ad esempio, ho visto un merlo di cui spiccava il becco giallo accesso, appollaiato sul cornicione di un palazzo, esattamente all'angolo dell'edificio, nel punto di giunzione dei due cornicioni. Stava lì' come una statua e si guardava intorno con apparente disinteresse. Per un attimo mi è balenato in testa un pensiero assurdo: dovrebbe stare attento, lì sul bordo, potrebbe cadere!


Ovviamente ho sorriso di me stessa rendendomi conto di essermi completamente immedesimata con il volatile per giungere ad una simile surreale riflessione.

Poco più avanti, lungo la stessa strada, c'è un palazzo con cancello, davanti al quale posteggiano sempre una Lancia Musa di colore viola scuro. Apparentemente una macchina come le altre. Eppure deve avere qualcosa di particolare se è vero che da più di un anno un gabbiano vi staziona sopra quasi regolarmente.
Si appollaia sul tetto dell'auto e sta lì: si guarda intorno con nonchalance, in attesa di non si sa bene cosa.
Quando, l'estate scorsa, il proprietario è andato in ferie portandosi via la macchina, non era infrequente vedere il gabbiano razzolare per terra al posto dell'auto come domandandosi che fine avesse fatto la sua macchina preferita. C'erano altre auto parcheggiate nei pressi e tuttavia apparivano non essere di suo gradimento, per cui preferiva l'asfalto o un muretto limitrofo per appollaiarsi.
A Settembre, dopo le ferie, è riapparsa la sua "Musa" ed il gabbiano è tornato puntualmente al suo posto di osservazione preferito. Stavolta con un compagno.
Uno stava in piedi sul cofano, l'altro sul tetto.

Che dire? Adoro la natura perché è deliziosamente simpatica e imprevedibile.

Buona giornata a tutti,
Marilena