Benvenuti nel mondo di Marilena Moresco

Giusto qualche riga per spiegarvi cosa troverete tra queste pagine (virtuali e non). Da sempre appassionata della bellezza e dell'arte in tutte le sue manifestazioni (in particolare la poesia, la narrativa e il disegno) ho finalmente tirato fuori dal classico cassetto dei sogni alcune delle idee che ho coltivato negli anni, per metterle a disposizione degli altri. In questo blog, quindi, troverete notizie sulle mie attività editoriali e non e su quelle di alcuni cari amici, oltre a pensieri, disegni ed emozioni. E, se vorrete, potrete anche approfondire le informazioni su queste opere ed, eventualmente, acquistarne una copia. Per voi stessi o come regalo per una persona cara.
Mi auguro che il soggiorno tra queste pagine vi risulti piacevole e che tornerete a trovarmi presto. Buona lettura.

lunedì 27 maggio 2013

Leggere, secondo Cesare Pavese

Cari amici,
oggi desidero condividere con voi un pensiero di Cesare Pavese, che trovo molto interessante e molto vero:

“Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi.”

Quindi non mi resta che augurare buona lettura a tutti!
Marilena Moresco

domenica 19 maggio 2013

I libri perduti nel tempo

Cari amici, giusto un pensiero per augurarvi una buona domenica. Leggete, se ne avete tempo e possibilità. Apre la mente e permette di entrare in contatto con se stessi e con nuovi universi.

Marilena Moresco

I libri perduti nel tempo, vivono per sempre, in attesa del giorno in cui potranno tornare nelle mani di un nuovo lettore, di un nuovo spirito.
-- Carlos Ruiz Zafón
dal libro "L'ombra del vento"

giovedì 16 maggio 2013

La musica della pioggia

Adoro ascoltare il suono della pioggia che rimbalza sui rami, sulle foglie verdi di primavera, cullando il sonno della notte. Avvolta nel tepore rassicurante delle coperte ascolto nel dormiveglia il ritmo incessante delle gocce che talora accelerano in scrosci rumorosi e talaltra rallentano fin quasi a sospendersi in un rispettoso silenzio.
La pioggia che riga i vetri, che riga il viso, come lacrime di Dio che scendono sulla terra.
Pioggia vivificante, rassicurante, che continua a lasciarsi cadere mentre la mente scivola in un dormiveglia indistinto, preludio del sonno. E la pioggia scende ancora...

mercoledì 15 maggio 2013

Il Signore ha il senso dell'umorismo

L'ho sempre pensato e per molteplici ragioni.
La principale è che ha avuto l'incredibile fantasia di immaginare e creare animali tanto belli e al contempo tanto buffi nell'aspetto o nel comportamento.
I gabbiani, ad esempio: agili ed eleganti quando planano ad ali spiegate e tanto buffi e simpatici quando zampettano a terra in maniera un po' goffa oppure osservano il mondo circostante dalle postazioni sopraelevate che scelgono per fare le vedette, con quell'espressione insieme curiosa e indecifrabile, come se stessero osservando intenti qualcosa di invisibile che noi non vediamo.

Ebbene: oggi, dopo diversi giorni, finalmente il mio gabbiano preferito è tornato tutto contento sulla sua adorata macchina (vedi post precedente) e stava immobile come una vedetta sul tetto con un'aria soddisfatta.
Ad un certo punto si è lasciato scivolare lungo il parabrezza anteriore sulle zampotte e sul sederino piumato fino al cofano, dopodiché ha zampettato e infine è saltato a terra ed è andato a rosicchiare dentro una ciotola i croccantini lasciati in un angolo per i gatti randagi. Mentre sgranocchiava soddisfatto é arrivato un secondo gabbiano che, dopo aver planato elegantemente fino alla macchina, ha visto il suo "socio" intento nel pasto e lo ha raggiunto con andatura caracollante con quello stile bizzarro con cui si muovono gli uccelli quando camminano a terra.
Analogamente questa mattina, guardando dalla finestra, mi sono accorta che sul tetto del palazzo a fianco c'era un gabbiano immobile su un angolo, a mo' di vedetta. Poco dopo ho notato la presenza di un secondo gabbiano che zampettava sullo stesso tetto. Non ho fatto in tempo a pensare che mi sarebbe piaciuto fotografarli che c'é stato un piccolo "colpo di scena": è infatti arrivato un terzo gabbiano "guastafeste" a turbare la quiete della coppia. E giù botte da orbi, presumibilmente per contendersi la compagnia della dolce donzella.
Eh già, il Signore ha decisamente un gran senso dell'umorismo...