Post

Leggere, secondo Cesare Pavese

Cari amici, oggi desidero condividere con voi un pensiero di Cesare Pavese, che trovo molto interessante e molto vero: “Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi.” Quindi non mi resta che augurare buona lettura a tutti! Marilena Moresco

I libri perduti nel tempo

Immagine
Cari amici, giusto un pensiero per augurarvi una buona domenica. Leggete, se ne avete tempo e possibilità. Apre la mente e permette di entrare in contatto con se stessi e con nuovi universi. Marilena Moresco I libri perduti nel tempo, vivono per sempre, in attesa del giorno in cui potranno tornare nelle mani di un nuovo lettore, di un nuovo spirito. -- Carlos Ruiz Zafón dal libro "L'ombra del vento"

La musica della pioggia

Adoro ascoltare il suono della pioggia che rimbalza sui rami, sulle foglie verdi di primavera, cullando il sonno della notte. Avvolta nel tepore rassicurante delle coperte ascolto nel dormiveglia il ritmo incessante delle gocce che talora accelerano in scrosci rumorosi e talaltra rallentano fin quasi a sospendersi in un rispettoso silenzio. La pioggia che riga i vetri, che riga il viso, come lacrime di Dio che scendono sulla terra. Pioggia vivificante, rassicurante, che continua a lasciarsi cadere mentre la mente scivola in un dormiveglia indistinto, preludio del sonno. E la pioggia scende ancora...

Il Signore ha il senso dell'umorismo

L'ho sempre pensato e per molteplici ragioni. La principale è che ha avuto l'incredibile fantasia di immaginare e creare animali tanto belli e al contempo tanto buffi nell'aspetto o nel comportamento. I gabbiani, ad esempio: agili ed eleganti quando planano ad ali spiegate e tanto buffi e simpatici quando zampettano a terra in maniera un po' goffa oppure osservano il mondo circostante dalle postazioni sopraelevate che scelgono per fare le vedette, con quell'espressione insieme curiosa e indecifrabile, come se stessero osservando intenti qualcosa di invisibile che noi non vediamo. Ebbene: oggi, dopo diversi giorni, finalmente il mio gabbiano preferito è tornato tutto contento sulla sua adorata macchina (vedi post precedente) e stava immobile come una vedetta sul tetto con un'aria soddisfatta. Ad un certo punto si è lasciato scivolare lungo il parabrezza anteriore sulle zampotte e sul sederino piumato fino al cofano, dopodiché ha zampettato e infine è saltato a te...

Il merlo e il gabbiano

Immagine
I volatili sono tra gli animali che mi affascinano particolarmente, per una serie di motivi. In primis li trovo simpatici. Esatto, è proprio l'aggettivo che userei. Sono imprevedibili, spesso fanno cose insolite di cui è difficile, almeno a prima vista, comprendere il motivo. Ieri, ad esempio, ho visto un merlo di cui spiccava il becco giallo accesso, appollaiato sul cornicione di un palazzo, esattamente all'angolo dell'edificio, nel punto di giunzione dei due cornicioni. Stava lì' come una statua e si guardava intorno con apparente disinteresse. Per un attimo mi è balenato in testa un pensiero assurdo: dovrebbe stare attento, lì sul bordo, potrebbe cadere! Ovviamente ho sorriso di me stessa rendendomi conto di essermi completamente immedesimata con il volatile per giungere ad una simile surreale riflessione. Poco più avanti, lungo la stessa strada, c'è un palazzo con cancello, davanti al quale posteggiano sempre una Lancia Musa di colore viola scuro. Appare...

La primavera avanza...

Immagine
Mi sono accorta questa mattina, osservando la lunga fila di peri e meli che fiancheggia la via che scende alla Stazione ferroviaria, che la stagione avanza. Sento la mancanza delle alte ed ombrose acacie che fino a qualche mese fa costituivano due filari di chiome verdi che garantivano una piacevole frescura nella stagione più calda e ristoro a chi passeggiava lungo la via. Ma le acacie sono state sacrificate ai progetti del Comune che, con la francamente pretestuosa scusa che fossero tutte ammalate, le ha fatte sradicare e sostituire con piccolissimi peri e meli che, per quanto belli a vedersi, non diventeranno mai alti e ombrosi come i loro predecessori. In città si vocifera che il comune avesse acquistato una partita troppo consistente di peri e meli per cui, dovendoli smaltire in qualche modo, avrebbero deciso di piantarli ove possibile, anche in sostituzione di piante preesistenti. Il mondo va così. A nulla sono valse le proteste dei cittadini e residenti che, a onor del ver...

La Pasqua del Signore

Immagine
Cari amici, quest'anno la Pasqua del Signore ci ha portato il dono più bello che potessimo aspettarci: un Papa straordinariamente tenero ma molto acuto al tempo stesso, capace probabilmente di riportare la Chiesa alle sue origini e chi si era allontanato alla Casa del Padre. Questo almeno è il mio auspicio. Per chi legge i segni dei tempi appare evidente, credo, che il Signore - almeno negli ultimi decenni - ci ha inviato le persone giuste al momento giusto ed è con grande gioia che seguo le giornaliere sorprese che ci offre Papa Francesco. Umile, spontaneo, imprevedibile, gioioso, è proprio la persona di cui avevamo bisogno: l'uomo della speranza ma anche un uomo concreto e con i piedi ben piantati per terra, che molto ha visto e molta saggezza ha appreso nel corso della sua non facile vita. E leggendo i segni del cielo si scorgono qua e là piccoli segni della primavera che viene. Nei giorni scorsi sono stata svegliata per due giorni di seguito puntualmente alle 5.30 de...