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"Piccoli, piccoli uomini...", il terzo romanzo della collana di Eugenio Moresco

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Eccoci al terzo appuntamento con la pubblicazione della collana dedicata a mio padre, Eugenio Moresco. Siamo a metà del cammino, per così dire, perché mancano all'appello ancora tre romanzi da pubblicare. Questo romanzo, in particolare, merita di spendere qualche parola in più in quanto differisce dai precedenti e dai seguenti per tono e tematiche. Abbandonati temporaneamente i racconti di viaggio, l'autore in esso si dedica ai racconti di vita vissuta. Non grandi o eroiche imprese ma le piccole vicende della vita di tutti i giorni, ovvero pregi e difetti dei colleghi con i quali siamo tutti, chi più chi meno, costretti a condividere l'ambiente di lavoro. Per questo motivo, personalmente, trovo che non sia dfifficile riconoscersi almeno in parte nell'ambiente descritto, con la sapiente ironia che chi sa cogliere il particolare e mettere a fuoco gli aspetti più ironici dell'esistenza umana. Ecco la descrizione: Con "Piccoli piccoli uomini...", pittoresco af...

Pubblicato Sole a ponente, secondo romanzo di Eugenio Moresco

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E' di oggi la pubblicazione del secondo romanzo della collana dedicata agli scritti di mio padre, Eugenio Moresco. Siamo riusciti ad accelerare i tempi grazie al fatto che buona parte del lavoro era stato già effettuato tempo fa. La prima edizione di questo romanzo risale al 1987 e si tratta di un'opera avventurosa, dai toni più decisi rispetto al primo romanzo, Il richiamo della valle. Qualche cenno sulla trama: Quest'opera propone ai lettori una romantica storia d'amore scritta sul filo sottile che corre tra le sponde del vissuto reale e della fantasia, ambientata nell'Africa alla metà del secolo, piena di colore e di violente passioni. Il romanzo si snoda in una crescente suspance con un intreccio a largo respiro dove i fatti quotidiani della vita di ogni giorno si rivestono del magico fascino dell'avventura. Fa da sfondo all'intera vicenda l'elemento unificante del romanzo, ovvero il sole al tramonto, che colora con tinte accese i momenti salienti de...

Pubblicato il primo romanzo della collana di Eugenio Moresco

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Come preannunciato, siamo finalmente riusciti a completare il lavoro editoriale necessario per la pubblicazione del primo romanzo di mio padre, intitolato "Il richiamo della valle". Il nostro vuole essere prima di tutto un omaggio alla sua memoria ma anche una realizzazione del suo più grande desiderio, ovvero quello che i suoi scritti venissero divulgati per regalare emozioni alla gente. Il romanzo in questione, il primo di una collana di cui è nostra intenzione curare la pubblicazione, vide la luce per la prima volta nel 1969 ma, a nostro avviso, mantiene intatto ancora oggi il suo valore autobiografico e di documento storico. Si tratta di una fotografia di "come eravamo" e del racconto della vita nella Val di Vara - e non solo - nel Novecento. Le vicende di Giulio, il protagonista, sono ambientate inizialmente nella Valle natìa, dove nasce da una famiglia contadina. Si spostano poi in giro per il mondo, seguendo le sue coraggiose scelte di vita, mosse da un peren...

Sito dello scrittore Eugenio Moresco, mio padre

Permettetemi un post un po' fuori dall'ordinario, su un argomento che mi sta molto a cuore. Oggi vorrei parlarvi di mio padre. Eugenio Moresco (1917-1996) aveva un talento straordinario per la scrittura: era un uomo saggio ma semplice, capace di far rivivere storie ed esperienze con grande lucidità, raccontandole con quello che gli anglosassoni definiscono "common sense", ovvero il buon senso delle persone sincere e di buona volontà. Nato e cresciuto nella campagna della Val di Vara (SP), alle prese con la vita faticosa e rustica di chi lavora la terra e alleva bestiame per mangiare, mio padre ha messo molto di sé nei suoi romanzi. Partito prima per la guerra e poi per cercar fortuna, ha conosciuto paesi e continenti stranieri, viaggiando dall'Africa all'America per comprendere, infine, che il luogo a cui era più legato e a cui desiderava tornare era la sua Valle. Non a caso il primo dei romanzi che ha pubblicato si intitola "Il richiamo della Valle"...

I miei Riconoscimenti

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É con grande gioia che l'altro giorno, mettendo ordine tra le mie cose, mi sono capitati per le mani i due riconoscimenti ufficiali che mi sono stati conferiti fino ad ora per la mia produzione poetica. Devo essere sincera, mi imbarazza moltissimo parlare di queste cose, perché caratterialmente non sono portata per l'autocelebrazione, tutt'altro. Se scrivo - e quando lo faccio - il motivo che mi spinge è sempre quello di donare qualcosa agli altri, sia che si tratti di mie riflessioni che di mie esperienze. In ogni caso non possono negare la gioia di aver ricevuto questi due oggetti, di valore ovviamente simbolico, a riprova che qualcuno ha recepito il mio messaggio e l'ha apprezzato. La prima foto qui di seguito ritrae la coppa che ho ricevuto quale Primo premio in occasione del Concorso Letterario di Poesia a Sulmona nel 1970. La seconda immagine invece si riferisce ad una targa consegnatami due anni fa nel corso di una festa estiva nel paese di Scilla. Per l'occa...

Altre decorazioni...

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Rimangono ancora delle decorazioni che non rientrano nelle categorie descritte in precedenza e che raccolgo, per comodità, in questo post. Nel dettaglio si tratta di una colonna dipinta e di uno sgabello da giardino, in legno. Ancora una volta il decoro è di tipo floreale, sia per la colonna... ...che per lo sgabello da giardino...

Le mie decorazioni su parete

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Procedendo con questa breve carrellata delle mie creazioni "non letterarie", non potevo dimenticare un periodo per me particolarmente creativo dal punto di vista pittorico. Poiché trovo un muro bianco una tentazione quasi irresistibile, ho realizzato alcune decorazioni su parete variandone il tema a seconda dell'ambiente. In alcuni casi ho optato per un decoro di tipo floreale: In altri ambienti ho riprodotto dei decori in stile antico, come quelli ritrovati tra i resti di Tarquinia: Oppure in tema con l'antico Egitto: Ovviamente occorre trovare dei locali adatti ad ospitare decori così "fantasiosi", ma nonostante una punta di eccentricità direi che il risultato finale è piuttosto gradevole.