Benvenuti nel mondo di Marilena Moresco

Giusto qualche riga per spiegarvi cosa troverete tra queste pagine (virtuali e non). Da sempre appassionata della bellezza e dell'arte in tutte le sue manifestazioni (in particolare la poesia, la narrativa e il disegno) ho finalmente tirato fuori dal classico cassetto dei sogni alcune delle idee che ho coltivato negli anni, per metterle a disposizione degli altri. In questo blog, quindi, troverete notizie sulle mie attività editoriali e non e su quelle di alcuni cari amici, oltre a pensieri, disegni ed emozioni. E, se vorrete, potrete anche approfondire le informazioni su queste opere ed, eventualmente, acquistarne una copia. Per voi stessi o come regalo per una persona cara.
Mi auguro che il soggiorno tra queste pagine vi risulti piacevole e che tornerete a trovarmi presto. Buona lettura.

domenica 31 agosto 2008

"Piccoli, piccoli uomini...", il terzo romanzo della collana di Eugenio Moresco



Eccoci al terzo appuntamento con la pubblicazione della collana dedicata a mio padre, Eugenio Moresco. Siamo a metà del cammino, per così dire, perché mancano all'appello ancora tre romanzi da pubblicare.

Questo romanzo, in particolare, merita di spendere qualche parola in più in quanto differisce dai precedenti e dai seguenti per tono e tematiche.
Abbandonati temporaneamente i racconti di viaggio, l'autore in esso si dedica ai racconti di vita vissuta.

Non grandi o eroiche imprese ma le piccole vicende della vita di tutti i giorni, ovvero pregi e difetti dei colleghi con i quali siamo tutti, chi più chi meno, costretti a condividere l'ambiente di lavoro.

Per questo motivo, personalmente, trovo che non sia dfifficile riconoscersi almeno in parte nell'ambiente descritto, con la sapiente ironia che chi sa cogliere il particolare e mettere a fuoco gli aspetti più ironici dell'esistenza umana.

Ecco la descrizione:
Con "Piccoli piccoli uomini...", pittoresco affresco che tratteggia l'ambiente in cui l'autore ha lavorato per trent'anni (e di cui conosceva bene pregi e difetti), E. Moresco consegna ai suoi lettori un'opera a cesello; uno spaccato di vita sociale
di una ilare comicità, intessuto di genuina ironia.
Nelle sue pagine i personaggi prendono vita, acquistano spessore e ciascuno vive di vita propria: il sindacalista, il mancato casanova, il collerico...tutte le figure che con ogni probabilità si muovono e agiscono in un comune ambiente di lavoro. Un romanzo tutto da leggere e che ci fa dire: "Buon riso fa buon sangue", come l’autore amava spesso ripetere.
Il questo romanzo, il terzo della collana dedicata all’autore, emerge un’inedita vena umoristica particolarmente gradevole, nonché la capacità di E. Moresco di delineare con sapienti tratti, gli aspetti pittoreschi e talvolta grotteschi della
convivenza all’interno di un ufficio. Dietro una di queste maschere si nasconde in realtà lo stesso scrittore, che diviene il portavoce del buon senso in un mondo di uomini umanamente davvero piccoli piccoli.

Devo riconoscere, e questo lo affermo con obiettività, che si tratta del romanzo a mio avviso più divertente della collana, poiché raggiunge in taluni punti vette di alta ironia e ricordo ancora con affetto le occasioni in cui mio padre ne leggeva alcuni passaggi a parenti e amici, suscitando in tutti una sincera ilarità.

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venerdì 29 agosto 2008

Pubblicato Sole a ponente, secondo romanzo di Eugenio Moresco



E' di oggi la pubblicazione del secondo romanzo della collana dedicata agli scritti di mio padre, Eugenio Moresco.
Siamo riusciti ad accelerare i tempi grazie al fatto che buona parte del lavoro era stato già effettuato tempo fa.
La prima edizione di questo romanzo risale al 1987 e si tratta di un'opera avventurosa, dai toni più decisi rispetto al primo romanzo, Il richiamo della valle.

Qualche cenno sulla trama:
Quest'opera propone ai lettori una romantica storia d'amore scritta sul filo sottile che corre tra le sponde del vissuto reale e della fantasia, ambientata nell'Africa alla metà del secolo, piena di colore e di violente passioni. Il romanzo si snoda in una crescente suspance con un intreccio a largo respiro dove i fatti quotidiani della vita di ogni giorno si rivestono del magico fascino dell'avventura. Fa da sfondo all'intera vicenda l'elemento unificante del romanzo, ovvero il sole al tramonto, che colora con tinte accese i momenti salienti della storia, conferendo loro sfumature ora profondamente drammatiche, ora dolcemente poetiche...

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lunedì 25 agosto 2008

Pubblicato il primo romanzo della collana di Eugenio Moresco



Come preannunciato, siamo finalmente riusciti a completare il lavoro editoriale necessario per la pubblicazione del primo romanzo di mio padre, intitolato "Il richiamo della valle".
Il nostro vuole essere prima di tutto un omaggio alla sua memoria ma anche una realizzazione del suo più grande desiderio, ovvero quello che i suoi scritti venissero divulgati per regalare emozioni alla gente.
Il romanzo in questione, il primo di una collana di cui è nostra intenzione curare la pubblicazione, vide la luce per la prima volta nel 1969 ma, a nostro avviso, mantiene intatto ancora oggi il suo valore autobiografico e di documento storico. Si tratta di una fotografia di "come eravamo" e del racconto della vita nella Val di Vara - e non solo - nel Novecento.
Le vicende di Giulio, il protagonista, sono ambientate inizialmente nella Valle natìa, dove nasce da una famiglia contadina. Si spostano poi in giro per il mondo, seguendo le sue coraggiose scelte di vita, mosse da un perenne desiderio di libertà.
In un'alternanza di amore, fatica, nostalgia di casa e avventure esotiche trascorrono gli anni di Giulio, con un denominatore comune: il desiderio sempre più forte di tornare alla sua Valle.

Fortemente pervaso dalla comunione panica con la natura, Il richiamo della Valle appartiene alla letteratura tradizionale, pulita e genuina, scritta in un linguaggio semplice e spontaneo.

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giovedì 7 agosto 2008

Sito dello scrittore Eugenio Moresco, mio padre

Permettetemi un post un po' fuori dall'ordinario, su un argomento che mi sta molto a cuore.

Oggi vorrei parlarvi di mio padre. Eugenio Moresco (1917-1996) aveva un talento straordinario per la scrittura: era un uomo saggio ma semplice, capace di far rivivere storie ed esperienze con grande lucidità, raccontandole con quello che gli anglosassoni definiscono "common sense", ovvero il buon senso delle persone sincere e di buona volontà.

Nato e cresciuto nella campagna della Val di Vara (SP), alle prese con la vita faticosa e rustica di chi lavora la terra e alleva bestiame per mangiare, mio padre ha messo molto di sé nei suoi romanzi.

Partito prima per la guerra e poi per cercar fortuna, ha conosciuto paesi e continenti stranieri, viaggiando dall'Africa all'America per comprendere, infine, che il luogo a cui era più legato e a cui desiderava tornare era la sua Valle.

Non a caso il primo dei romanzi che ha pubblicato si intitola "Il richiamo della Valle". Grande estimatore dei romanzi di Jack London, anche nei suoi racconti si respira aria di avventura, mista a buoni sentimenti, nel senso migliore del termine.

Giunto alla pensione (dopo una vita da impiegato durante la quale riversava tutta la sua creatività nello scrivere) aveva deciso di dare alle stampe i suoi romanzi e, a proprie spese, ne aveva pubblicato alcuni. La sua maggiore soddisfazione, nonché l'intento che l'aveva spinto a tale scelta, era quello che le sue opere venissero lette e che le storie e le persone che raccontava non venissero dimenticate.

Per questa ragione ho deciso di riproporre i suoi romanzi sul web. Il progetto è attualmente ancora in fieri, ma aggiornerò il blog con le novità.

Ho eseguito il restyling del sito che avevo, alcuni anni fa, dedicato a lui e oggi ve lo ripropongo in una veste grafica completamente rinnovata.

Questo è il link, che ho aggiunto anche al mio personale elenco di siti amici:

Vai al sito di Eugenio Moresco

Buona lettura.

I miei Riconoscimenti

É con grande gioia che l'altro giorno, mettendo ordine tra le mie cose, mi sono capitati per le mani i due riconoscimenti ufficiali che mi sono stati conferiti fino ad ora per la mia produzione poetica.

Devo essere sincera, mi imbarazza moltissimo parlare di queste cose, perché caratterialmente non sono portata per l'autocelebrazione, tutt'altro.

Se scrivo - e quando lo faccio - il motivo che mi spinge è sempre quello di donare qualcosa agli altri, sia che si tratti di mie riflessioni che di mie esperienze.
In ogni caso non possono negare la gioia di aver ricevuto questi due oggetti, di valore ovviamente simbolico, a riprova che qualcuno ha recepito il mio messaggio e l'ha apprezzato.

La prima foto qui di seguito ritrae la coppa che ho ricevuto quale Primo premio in occasione del Concorso Letterario di Poesia a Sulmona nel 1970. La seconda immagine invece si riferisce ad una targa consegnatami due anni fa nel corso di una festa estiva nel paese di Scilla.

Per l'occasione avevo composto una poesia che raccontasse le vite degli abitanti del borgo, fatte di fatica, amore per la propria terra, sentimenti forti e odore di mare.




lunedì 4 agosto 2008

Altre decorazioni...

Rimangono ancora delle decorazioni che non rientrano nelle categorie descritte in precedenza e che raccolgo, per comodità, in questo post. Nel dettaglio si tratta di una colonna dipinta e di uno sgabello da giardino, in legno.

Ancora una volta il decoro è di tipo floreale, sia per la colonna...




...che per lo sgabello da giardino...

Le mie decorazioni su parete

Procedendo con questa breve carrellata delle mie creazioni "non letterarie", non potevo dimenticare un periodo per me particolarmente creativo dal punto di vista pittorico.

Poiché trovo un muro bianco una tentazione quasi irresistibile, ho realizzato alcune decorazioni su parete variandone il tema a seconda dell'ambiente.

In alcuni casi ho optato per un decoro di tipo floreale:



In altri ambienti ho riprodotto dei decori in stile antico, come quelli ritrovati tra i resti di Tarquinia:



Oppure in tema con l'antico Egitto:







Ovviamente occorre trovare dei locali adatti ad ospitare decori così "fantasiosi", ma nonostante una punta di eccentricità direi che il risultato finale è piuttosto gradevole.

La mia statua decorata

Dovete sapere che un paio di anni fa mi è capitato, durante l'estate, di imbattermi in una statua di gesso che ho trovato particolarmente graziosa.
La postura del corpo, la morbidezza dei gesti e la gentilezza del volto mi hanno immediatamente attratto.

Ma la materia prima era, per così dire...grezza e questa sua caratteristica è diventata per me fonte di ispirazione. Così ho preso in mano pennelli e colori e ho iniziato a decorarla. Di ritocco in ritocco il lavoro è durato diverso tempo ma alla fine mi sono sentita soddisfatta.

Ecco qualche scatto dedicato alla mia "statua decorata".

Questa foto è stata scattata durante le fasi della lavorazione:



Quest'altra, invece, ritrae la statua a decorazione completata:



Dettaglio del volto durante la lavorazione:



Dettaglio del volto a lavorazione completata:

Una selezione dei miei disegni...

Ho rispolverato, nel vero senso della parola, alcuni dei miei disegni su carta e li ho raccolti in un album di Flickr, che ho aggiunto all'elenco dei miei links.

Inoltre, per ravvivare un po' anche questo blog, li ho inseriti sotto forma di piccolo slideshow in miniatura.

Prossimamente aggiungerò anche altre immagini delle mie "creazioni", ma questa volta non saranno su carta...

Di prossima pubblicazione la mia prima raccolta di favole e racconti

É con grande gioia che posso annunciare che siamo quasi in dirittura d'arrivo con la pubblicazione, sempre su Lulu.com, della mia prima raccolta di favole e racconti. Non posso anticiparvi nulla sul titolo, per ora, ma posso dirvi che ha a che fare con le Storie.

La parola Storie ha volutamente la "S" maiuscola, in quanto catalogare questi scritti soltanto come favole o racconti non sarebbe esaustivo. Il mio intento è quello, infatti, di raccontare principalmente Storie di uomini, attraverso il racconto delle loro vite o la trasposizione di queste in forma di fiaba.

In taluni casi i protagonisti sono animali umanizzati, in altri sono persone reali ma di terre lontane. In altri casi ancora, infine, si tratta di storie di persone "della porta accanto", che magari incontriamo tutti i giorni uscendo di casa, ma delle quali non abbiamo mai approfondito la conoscenza.

Posso anche dirvi che i finali sono sovente lieti, non tanto per accontentare il comprensibile desiderio del lettore ma piuttosto per quella positività e quella fiducia nel futuro intorno alla quale ruota la mia vita.

Anche nei casi in cui il lieto fine non corrisponde esattamente alla celebre frase "e vissero tutti felici e contenti", vi è comunque della positività, e se la gioia non viene raggiunta durante la vita terrena, vi è sempre la certezza e la speranza di raggiungerla nei cieli.

Nei prossimi giorni vi darò ulteriori aggiornamenti sullo stato dei lavori.